Sì all’eutanasia, no alle unioni civili

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Gian Marco Centinaio (Lega)

C’è anche un leghista nell’intergruppo Eutanasia Legale ed è Gian Marco Centinaio, capogruppo del partito di Salvini al Senato. L’elenco degli aderenti è stato pubblicato ieri dall’Associazione Luca Coscioni, in risposta all’invito alla trasparenza lanciato da Openpolis. I membri del gruppo hanno provenienze politiche diverse, ma il centrosinistra è maggioritario. Centinaio rappresenta una delle eccezioni.

Se sul fine vita concorda con Fratoianni (Sel), quando si tratta di unioni civili, i due rischiano lo scontro. Il senatore, che si è a lungo opposto all’approvazione della legge Cirinnà, un anno fa dichiarava: «Le unioni civili? Potrebbero essere il primo passo verso una degenerazione. In Olanda stanno pensando alle unioni civili tra un essere umano e un animale. C’è chi dice, ‘sono innamorato del mio cane, voglio sposarlo’. Questa cosa è pericolosa, molto pericolosa» . All’inizio di quest’anno ha rincarato la dose con un tweet.

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A quanti lo hanno accusato di diffondere odio, ha risposto: «Io non odio nessuno, al massimo non condivido alcune cose». Si tratta di una forma di dissenso molto discutibile, volendo usare un eufemismo.

Centinaio d’altronde ama le immagini forti, al punto da definirsi «leghista fin dal primo vagito». Nato a Pavia, inizia la sua carriera politica nel Consiglio comunale della città. Nel 2013 approda a Palazzo Madama e nel 2014 diventa capogruppo, prendendo il posto di Massimo Bitonci, diventato sindaco di Padova.

Da quando è stato eletto, il senatore lombardo ha presentato 22 disegni di legge, l’ultimo è una proposta di potenziamento degli strumenti delle autonomie locali per mantenere l’ordine pubblico.  Il parlamentare non disdegna la polemica e appena ha potuto si è tuffato in quella sul titolo di studio della ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli. «Da un ministro senza laurea non poteva che nascere una scuola di asini», questo il suo attacco, dopo l’annuncio dei nuovi criteri di ammissione alla maturità.

Non è sfuggita alle critiche del deputato neanche la marcia delle donne contro Trump, secondo il leghista infatti le stesse che accusano l’attuale presidente americano di sessismo non si  sarebbero indignate ai tempi del Sexygate di Clinton: Centinaio ne ha per tutti!

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